
Ci vediamo domani al Klec Blàzna in via Don Bosco 69 dalle 20 in poi. Per il secondo appuntamento di Appuntamenti Randagi per Favole Metropolitane .

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in appuntamenti -
Una breve intervista a me e alla fotografa Daze(d) su GIOCHI DI LINGUA.

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Fra mille cose da fare, per lavoro, per studio, per passione eccomi qua.
La prima festa-presentazione di Randagi presso Le18 è andata meravigliosamente bene. Come al solito avevo una fifa tremenda, ma non appena ho varcato la soglia del concept-store è passata.
Ringrazio Debora ed Elisa per l’organizzazione, per i suoni da fumetto che hanno fatto da sottofondo alle mie parole. Vi basti sapere che ho scese le scale rosse con la musica di Uomini e Donne. :) Giulia, bellissima marzullina, per avermi intervistato con precisione e simpatia.
Mia madre per il supporto buffet e morale. Daze con il Ragazzo unicorno per le sue meravigliose foto a tema Randagi. Nonchè un misterioso ragazzo unicorno che si aggirava fra gli spettatori.
Ai ragazzi della Eumeswill, Stefano e Paolo, che dopo rocambolesche avventure, sono arrivati con una scatola colma di copie. Ed è stato allora che ho visto Randagi tramutato in libro.
Senza parole.
Ringrazio tutte le persone che sono venute a farci visita. Eravate tanti e non me lo aspettavo.
Grazie.
Ci sono serate che danno il buon umore, in cui ti trovi a sorridere, in cui ti sorprendi. Una serata come questa.

assaggio....

Io, con la Eumeswill

Alla prossima tappa…Torino il 19 novembre.
Nel frattempo sono uscite due segnalazione su LaStampa di Sanremo e il Secolo della provincia di Imperia. Peccato che non ho lo scanner. Ma qui troverete un assaggio.
Randagi sarà presente, ufficialmente, nelle librerie il 26 novembre ma nel frattempo noi festeggiamo.

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La casa editrice Eumewill sarà presente con Randagi alla Rassegna della MicroEditoria a Chiari (Brescia).
Il 13-14-15 Novembre.

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in appuntamenti, randagi -
Parlo di nuovo con la mia "fatina" psicopatica. Era da tempo che non faceva la sua apparizione.Mi chiede come sto, io non rispondo. Dopo qualche minuto di silenzio le dico la verità :
-Certe volte ancora mi manca . Più di certe volte. Continuamente.-

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in cuore storpio -
Non vedo l'ora che arrivi il momento. Randagi sta per vedere la luce. Sono felice, ma anche tanto spaventata. Forse di più di quando è uscito Una lingua sul cuore. Con entrambi i romanzi, dall'ultima parola scritta, all'invio all'editore, all'attesa di una risposta, è passato davvero del tempo. Quel tempo necessario per stabilire delle distanze e mostrare con lucidità, giusto distacco (se mai sia possibile) quello che si è creato.
Randagi fra qualche giorno prenderà la sua strada. Io lo accompagnerò, cercherò di farvelo conoscere, ma il suo destino non è più nelle mie mani. Non sono io a stabilirlo. Un libro, se mai apparterrà a qualcuno, apparterrà agli stessi protagonisti, a colui che decide di raccontare la loro storia, i lettori che lo leggono. Così come la musica, un immagine. Ogni parola vivrà la sua personale avventura.
Speriamo in bene.

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in scrivere, randagi - commenti (18)
Il mondo di Randagi è per strada, fra vernice, cani, graffiti e storie da raccontare.


.....
Navigando in Internet ho scoperto questa piacevole sorpresa. Sono ospite sul Blog di Weirde. QUI
E di Azurestrawberry. QUI

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Ci siamo quasi. L'emozione soffoca, ma non è estesa come la gioia che sto provando ora. Randagi è nato qualche anno fa, da un'idea, da uno strano incontro. Dal desiderio di immaginare una vita del tutto differente dalla mia. Dalla volontà di creare una favola, che favola non è, che svenisse nei colori di una città. Vernice, amore, violenza, discriminazione, angeli e canzoni.
Ufficialmente Randagi verrà la luce l'11 novembre. Forse anche prima, ma non so. Tantè che il giorno dopo a Milano ci sarà una piccola festa, presentazione ed esposizione fotografica insieme a Daze(d), presso Le18. Un concept store di cui mi sono innamorata a prima vista. Spero che alcuni di voi potranno venire.

E qualche giorno dopo, il Carozzone di Appuntamenti Randagi e Favole Metropolitane, raggiungerà la città e le luci di Torino. Festeggiando al Klec Blazna . Un locale specializzato in birre dalla Repubblica Ceca e cucina dell'Est Europa e Italiana.

Ma non è tutto.Per l'occasione io e Daze(d), fotografa di sirene metropolitane e reali ragazzi unicorno, abbiamo inaugurato un nuovo My Space, che seguirà la nostra Favola Avventura.
Veniteci a trovare!!!! E seguite i nostri prossimi appuntamenti....
Ps: un ringraziamento ad Azzurra Ponti per la creazione delle locandine.

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in randagi - commenti (8)
Finalmente posso annunciare una bella Notizia. Fra meno di un mese esce per Eumeswill edizioni il mio secondo romanzo. I più attenti conoscono il titolo: Randagi.
Randagi è la storia di Angelina... ma Nina suona più dolce,dice.
Ha diciannove anni, la poliomelite contratta da bambina l’ha resa zoppa. Odia il colore rosso perché le ricorda il male.
Quando è nervosa vomita.
Nina, dopo il suicidio inspiegabile del fratello Matteo e la reazione assurda dei genitori, decide di scappare da casa.
Sceglie una destinazione a caso sul tabellone delle partenze in stazione, sale su un treno per Milano. Vivrà in una cascina occupata vicino alla tangenziale tra i cosiddetti “punk a bestia”,farà colletta in centro. In compagnia di ragazzi al margine,
che scappano dalla vita, vivrà una paradossale favola agrodolce.
Conoscerà un angelo filosofo, una fata di plastica vestita di stracci che parla con lo spirito di Kurt Cobain, un cavaliere unicorno accompagnato da un fedele cane che fa graffiti nei cunicoli della metropolitana.
Godrà di momenti d’amore ma scoprirà anche la violenza, lo smarrimento, la droga, la solitudine.
Fino a che qualcosa cambierà nuovamente la sua vita.
Che ne dite? Presto posterò news e copertina. Insieme a Daze, una bravvissima fotografa, stiamo organizzando un piccolo Tour Randagio.

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in randagi -
Come se i segni non fossero abbastanza. Tutto quello che è successo non mi è servito da lezione? Imparare. Imparare, con sagezza, con sapienza, con dolore sudato. Quando mi volto ci sono solo i ricordi a parlarmi di te, null'altro. Il vuoto. Penso che sia un bene. Almeno quando nei sogni non torni a tormentarmi. In quel momento tutto sembra possibile, ma poi la realtà incalza prendendomi a pugni lo stomaco. Sputo il sangue del dolore sui vetri della stanza.

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in cuore storpio -
Ho voglia di piangere senza dovere dare spiegazioni. Tanto quasi nessuno capirebbe. Ho un senso di soffocamento questa notte che non scivola dalla gola. Respiro e mi sento sola.
Perchè non riesci a sentirmi,perchè non riesci a capirmi, perchè non riesce a entrare nel mio mondo, perchè non riesco a parlare con te? Me lo domando, e se sola una di queste cose si compiesse saremmo vicini ad essere felici. Felici per davvero. Invece il tempo passa, offre gioie e progetti, ma io sento che frammenti di me si stanno perdendo meltre altri si consumano, usarati dal silenzio e da lacrime bollenti come quelle di questa notte.

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in cuore storpio -
Buon giorno,
potete leggere se volete una mia intervista a Micol Beltramini su House of Books
e un'intervista a Rudy Paradiso e recensione a Il figlio del cimitero di Neil Gaiman su Sesta Luna.

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in cosa succede -
Quando permetti al tuo cuore di abbandonare certi pesi gli restituisci una vita nuova. Così si rinasce quando un amore nel passato ti uccise.

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in cuore storpio -
Guardate che meraviglia questi artisti:
Per quanto riguarda le novità sulle MIE prossime pubblicazioni, sono certa che rimarrete sorpresi dalle belle novità. Nuove storie, un nuovo nome persino.

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in scrivere, artisti, cosa succede -
Cinque sirene ti condurranno
lungo il cammino di alghe e coralli
e fosforescenti cavallucci marini faranno
una ronda al tuo lato.
E gli abitanti dell'acqua ti nuoteranno
subito al lato
Abbassa ancora un po' la luce
lasciami dormire in pace, tatina mia
e se chiama non dirgli che ci sono,
digli che Alfonsina non torna,
e se chiama non dirgli mai che ci sono
digli che me ne sto andando.
Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
Quali nuove poesie sei andata a cercare?
E una voce antica di vento e di mare
ti lacera l'anima
e sta là chiamando
e tu vai, fin là, come in sogno
Alfonsina addormentata, vestita di mare.
Alfonsina Storni Martignoni (Sala Capriasca, 29 maggio 1892 – Mar del Plata, 25 ottobre 1938) è stata una poetessa, drammaturga e giornalista argentina, esponente del postmodernismo, morta suicida in mare, davanti alla spiaggia "La Perla". A lei dedicata la prima poesia in alto di Ariel Ramirez.
Prima di allontanarsi per sempre nelle acque di Mar Del Plata, scrisse la sua ultima poesia.
Voglio dormire
Denti di fiori, cuffia di rugiada,
erbose mani, tu, nutrice lieve,
tienimi pronte le lenzuola di terra
e la coperta di muschio cardato.
Vado a dormire, o mia nutrice, cullami
Ponimi una lucerna al capezzale
una costellazione; quella che ti piace;
tutte van bene; smorzala un pochino.
Lasciami sola: ascolta erompere i germogli...
un piede celeste ti culla dall'alto
e un passero ti traccia uno spartito
perché dimentichi... Grazie. Ah, un incarico
se lui chiama di nuovo per telefono
digli che non insista, sono andata...

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in parole in prestito -
Sotto il sole molte cose appaiono diverse. Luminose, chiare, ma non per questo gentili. Questa è l'estate delle attese, di alcuni sogni che si realizeranno. Due nuovi libri scritti dalla sottoscritta vedranno la luce, sentiranno mani sulle pagine ecologiche. Attendo. Bacio sulla bocca il presente che profuma di glicine e di mare.

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in -
Tante sensazioni contrastanti, come un carrozzone da circo, corrono sulla mia pelle. Come sempre le parole a salvarmi.

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in -
La cosa più bella dello scrivere storie è quel momento in cui la storia prende fuoco e ritorna alla vita sulla pagina, e immediatamente tutto inizia ad avere un senso e comprendi di cosa si tratta e perché lo stai facendo e capisci cosa stanno dicendo e facendo i personaggi, e ti senti come il creatore e lo spettatore contemporaneamente . ogni cosa è improvvisamente ovvia e sorprendente (“naturalmente, ecco perché lui stava facendo così, ciò significa che..”) ed è magico e meraviglioso e strano. Non vivi sempre all’ interno della storia, quando scrivi. Per la maggior parte si tratta di una lunga, dura camminata. Alle volte è un’escursione attraverso la nebbia e temi di esserti perso e di non ricordare ciò che avevi cominciato in un primo momento. Ma a volte ti senti volare, e questo ti ripaga per ogni cosa. No, non è ancora finito, ma non me ne preoccupo al momento, e sospetto di poter persuadere il mio editore ad attendere ancora un altro paio di giorni.
Neil Gaiman

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E' un dono quando qualcuno che non conosco, mi scrive per dirmi che si è emozionato per Morena e Marco, sentendosi coinvolto per le parole scritte da me, diversi anni fa. In un momento in cui scrivere per me significava fare i conti con me stessa e il mio passato, come se non esistesse altro se non io e le cose di cui stavo scrivendo. Ed ora quando qualcuno, che purtroppo conosco, ha da ridere su ciò che scrissi lo mando letteralmente a FANCULO,non gli permetterò mai di mettere le sue mani invidiose sulle mie parole.

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Mi sento sospesa nel vuoto, come se dondolassi nell'aria e non so se è una cosa buona o meno. Sono molte le cose che non capisco ultimamente. la testa è pesante, colma di pensieri, progetti, sogni, ricordi gonfi. Ed io in tutto questo mi sento strana. Mi affaccio alla finestra e guardo la città illuminarsi, respiro l'aria calda allargando le braccia. E penso, per un brevissimo momento anche a lui. Ho sete. Scrivo e se non scrivessi,se non conoscessi mondi in cui solo io posso entrare sono certa che impazzirei. Impazzirei perchè sento di non appartenere ai luoghi comuni e affolati, non so quale sia il mio posto, dove sia la mia casa sull'albero. Pensavo con lui, l'ho pensato per lungo tempo, ho pensato che il ragazzo del cuore bianco fosse in grado di arrampicarsi fino all'ultimo ramo, ma in sere come queste, dove il sangue scorre più veloce a causa della luna, comprendo che casa è dove sono io. E dove sono ci saranno sempre mondi nuovi, popolati da personaggi che senza di me sono privi della stessa viva. Questa per alcuni può essere una cazzata, quel qualcuno che pensa ciò probabilmente non sa cosa significa vivere in due mondi e in uno di queste poter tramutare una stanza povera, incasinata, vuota, nel ricco fondale di un mare. non lo sa. Ma a me non importa. Mi sento così tante volte sola che ora mai ho smesso di cercare di essere compresa completamente. ognuna veda ciò che vuole. io a frammenti vedo i miei occhi, le labbra che furono baciate dall'amore, le mani e un'anima matta, gallopante,semplice.

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in flash - commenti (3)
Con il termine narratore si indica colui che racconta, narra gli avvenimenti di un certo fatto.Secondo recenti studi di narratologia, una delle funzioni importanti in un libro di narrativa (romanzo o racconto) è il narratore, che non deve essere confuso con la persona reale dell'autore. A volte vi è una marcata vicinanza tra il narratore e l'autore, in altri casi il narratore è ben distinto dall'autore (per epoca, genere, cultura ecc).
Il narratore di un testo può essere:
All'interno di uno stesso testo narrativo il narratore può adottare diversi punti di vista e, in tal caso, si parla di diverse focalizzazioni:
Se il narratore rielabora quanto gli è stato detto da un altro personaggio, si parla di:

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"Non avere paura della felicità". Ripeto prima di andare a dormire. Una frase che devo tatuarmi nel sangue, solo così potrò smettere di amare tutto ciò che di te fa male.

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in io -
Questi sono giorni frenetici, ma intensamente positivi. E' una sensazione strana. Sono felice e su questo non posso mentire. Chi segue il mio blog di certo ha intuito l'importanza che attribuisco alle parole, scrivendole, inventando storie. Una di queste storie nel gennaio 2008 è diventata un libro. Una lingua sul cuore. Ora a distanza di mesi, più di un'anno, un'altra storia dal nome Randagi (questo è il titolo) è diventata un romanzo. Ufficialmente, se tutto procede come speriamo io e l'editore, dovreebbe essere pubblicato entro il 2009.
Sono entusiasta. Domani mattina alle 9 del mattino ho un treno per Broni (pv). Appuntamento con gli editori della Eumeswill per lavorare sull'editing e parlare della copertina.
Se volete,incrociate le dita per me.
Ma le sorprese non sono affatto finite.

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in randagi - commenti (13)
House of Books sta lavorando ad un nuovo progetto per supportare gli autori inediti. Di cosa si tratta? cliccate qui e scopritelo.

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in scrivere, cosa succede -
"Un libro. Questo libro è magico come tutti i libri lo sono.Ciascuno a suo modo ha un'anima speciale,piccola, grande,da viaggio, da poltrona, da metrò o da letto matrimoniale, ma sempre un'anima bella, fatta di parole, di pensiero, di descrizioni di cose e persone,quindi poetica e viva. leggere è vivere, magari attraverso gli occhi di un altro, il Signor autore. In questo modo, si esce per un poco fuori da sè, dimenticando i problemi e gli assilli mondani per calarsi in un altrove sovente straniero e sconosciuto. E questo "altrove" miracolosamente calma e lenisce. si avete letto bene, ma nel vostro cuore di lettori lo avete sempre saputo: il libro guarisce."

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in libri - commenti (3)
Le parole hanno un potere immenso, proprio ora che non riesco a dormire, che Milano non tace, che gli appunti per il prossimo esame diventano torri pendenti sulla scrivania,le parole diventano mondi che mi regalano aria.
Aria per respirare, senza scrivere divento claustrofobica.

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in scrivere -
Mi sento come un urlo che nessuno riesce a sentire. Urlo con tutto il fiato che ho in gola, ma chi mi ascolta pensa che recito poesie o intono canzoni di Edith Piaff. Io urlo la rabbia per i giorni che passano senza sorprendermi, senza il cambiamento che vorrei.

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